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L’Eau Vive di Roma: un’anellitto
della catena di Ristoranti L’Eau Vive nel mondo.
“L’Acqua Viva
È Dio che si dona.
L’Acqua Viva,
È il dono di Dio,
E questo dono,
Questo regalo che non ha prezzo,
E’ Dio stesso”.
P. Marcel Roussel
“Vorrei… condurvi in un
luogo pieno di pace…
Questo luogo di pace è quanto ci si aspetta da un
ristorante, ma anche quanto non ci si aspetta. Se lo si
conosce, ci si ritorna; se non si conosce, si rimane
sorpresi. Mai delusi.
Perché? Perché qui ci sono delle convergenze che si
trovano nel Vangelo, nella vita del Signore. Convergenze
che non ci meravigliano nella sua vita, ma che ci
sorprendono nella nostra esistenza. Queste convergenze
sono tra l’umano e il divino, tra l’operato dell’uomo e
la Grazia di Dio, tra il reale e l’invisibile, tra la
condivisione della Creazione e l’irruzione della
Redenzione.
Questo ristorante si chiama “Eau Vive”; nome abbastanza
curioso anche per un francese! L’Eau Vive è un
appellativo trappola? O umorismo francese? Oppure una
domanda posta a chi entra per sfamarsi e dissetarsi…
Amici che tipo di fame avete? Che tipo di sete? Allora
l’Eau Vive sarà un invito a interrogarci sulle nostre
più profonde necessità.
Non si può comprendere l’Acqua Viva senza un riferimento
alla Samaritana, che al pozzo di Giacobbe trova un Gesù
stanco, era mezzogiorno, che le chiede da bere, mentre
gli altri preparano da mangiare. Prima che la donna
possa soddisfare la richiesta del suo inatteso ospite,
questi le parla di un’Acqua Viva che smorza ogni sete e
sgorga in vita eterna. Pensiamo a questa donna della
Samaria, presa dai suoi compiti di massaia che si reca
ad attingere l’acqua al pozzo per la sua casa, ma scopre
invece un rapporto insospettabile tra l’appagamento di
un uomo e il dono dell’Acqua Vita.
L’ora, mezzogiorno, quando si sono incontrati è stato
più che un momento di acqua condivisa, ma il momento
dell’incontro con Cristo che la donna cercava.
“L’Eau Vive” di Roma vive questa pagina del Vangelo
tutti i giorni, come vive quella di Cana, dove il vino
versato diventa un cammino di fede; come vive la
moltiplicazione dei pani dove già si prefigura
l’Eucaristia; come vive quella dei discepoli di Emmaus
dove lo straniero che spezza il pane nella locanda si
manifesta il Cristo Risorto, presente nelle nostre
strade; come vive quella del lago di Tiberiade quando
nell’alba nebbiosa le reti vuote e improvvisamente
piene, gli apostoli riconoscono il Signore che sta
arrostendo i pesci per un umile pranzo.
Capite perché l’Eau Vive non è un ristorante come gli
altri? Voi non siete accolti… siete attesi… i tavoli
serviti sono tavoli di amici! Non ci sono cameriere, né
grembiulini bianchi, ma sono le figlie del Re del Salmo
44 che vi servono con vestiti dai colori sgargianti di
tutti i continenti. Loro sono ben consapevoli di
appartenere al Re e di assicurare un servizio regale da
parte del Re a coloro che sono venuti ai loro tavoli che
non sempre sanno che anche loro hanno per il Cielo
vocazione di re e di regina.
Non sono delle religiose ma si definiscono “Lavoratrici
Missionarie dell’Immacolata”, vergini cristiane riunite
in una famiglia spirituale e che si offrono all’Amore
Misericordioso. Accettano spontaneamente di vivere in
una comunità composta da membri di varie razze e culture
e si propongono di diffondere la luce della Fede nelle
varie espressioni della nostra società moderna e
industrializzata. A questo scopo gestiscono ristoranti
aperti a tutti, che chiamano “Eau vive” in ricordo delle
Parole di Gesù alla Samaritana. Intendono così
partecipare all’evangelizzazione del mondo con la
preghiera e con loro testimonianza di vita.
E la cucina? Chiederete? Posso assicurare che la qualità
spirituale di queste donne non limita per niente la loro
abilità e qualità culinarie, ma le porta, al contrario a
una ricerca di una sempre maggiore competenza e a una
costante preoccupazione di compiacere.
Non vi ho ancora parlato di un’attività sorprendente ed
essenziale di tutte le Eau Vive del mondo. Non ne ho
parlato prima, perché è alla fine della giornata, quando
termina la cena che irrompe improvvisamente una musica
che sorprende ed emoziona: come una parola celeste che è
però molto vicina e molto amichevole, e riconoscete il
canto dell’Ave Maria di Lourdes che rivela che la Mamma
ha qualche cosa da dire, perché è qui che ci si sente
vicini a Lei che chiama i suoi figli; e i conviviali
sono invitati a cogliere una parola, a rispondere a una
proposta, e si ritrovano a pregare e a cantare con un
animo da bambino, anche se feriti dalla vita!... vi è
tanta emozione ed è il più bel ricordo che si portano
dall’Eau Vive, al di là dell’arte che hanno potuto
apprezzare, è forse una nuova arte di vivere a questa
alta dimensione dell’essenziale accolto e comunicato.
Ed è questo che fa senza dubbio il successo del loro
ristorante… Là dove scorre l’Eau Vive, l’uomo si ricorda
che non vive di solo pane”. Un amico dell’Eau Vive
Il
Locale:
L’Eau Vive occupa una parte del piano terra e del primo piano del Palazzo Lante, costruito nel 1513 da Papa Leone X Medici con architetto dei lavori Jacopo Tatti detto il Sansovino (1486 - +1570). Si affaccia sulla
Piazza dei Caprettari. Il Palazzo fu acquistato nel 1558 da Ludovico Lante e restaurato una prima volta nel seicento da Onorio Longhi (1568 - + 1619), successivamente nel settecento da Carlo Murena. Attuali proprietari del Palazzo la Famiglia Aldobrandini.
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Si accede al locale da una
piccola porta con mensole simile al portale ma
di dimensioni minori, incorniciata in
travertino, che riporta la rosa orsiniana.
All’ingresso, una statua della Vergine dei
Poveri, unendo le sue mani in un gesto che
sa di accoglienza e materna sollecitudine,
“riceve” i clienti di tutte le nazioni e di
tutte le Confessioni religiose e presiede al
Salone degli
“Archi”.
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E Maria che presiede nel
suggestivo
Salone degli “Archi”,
aperto a pranzo e a cena per studenti,
pellegrini, turisti, impiegati, senatori e
famiglie. (max. 100 persone) |
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Per una scala interna a
chiocciola si accede al piano nobile. |
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Le sale aperte solamente all’ora di cena sono decorate con affreschi di Giovanni Francesco Romanelli (1610 - + 1662), con scene mitologiche e vengono spesso prenotate da studiosi, prelati, politici per i loro pranzi di lavori o per commemorare un avvenimento familiare. In queste sale si organizzano anche regolarmente banchetti di matrimonio, di prima comunione, di cresima.
Di grande valore sono il cornicione e le decorazioni a stucco, con i simboli Lante quali l’aquila.
Foto:
Sala
dell’ Olimpo romano
(piano I, max. 55 persone) |
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Sala
della Dea Diana
(piano I, max. 45 persone) |
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Saletta del “ratto”
(piano I, per pranzi di lavoro: max. 10 persone) |
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Dal libro degli ospiti:
“Ramo, tronco, radice, siamo della stessa Fonte, dello
stesso Pozzo. Oh! Questa Eau Vive che ci invita verso il
Padre! Grazie per quello che siete… Una via… una verità… una
vita…”.
“Questo è evangelizzazione in pieno mondo.
L’evangelizzazione non si fa seduti dietro a un tavolo
davanti a dossier pieni di teorie. Si fa nella vita,
camminando, seguendo gli avvenimenti… Ma per fare questo,
bisogna stare attenti, cogliere l’occasione…”.
“Vasto apostolato che arricchisce, ma difficile. Ammiro con
emozione questa opera dove si riflette la Chiesa ”.
“Ciò che colpisce in questa casa è la frequentazione della
diversità della clientela. Tutti si adattano allo stile
raccolto della casa… Guardandovi ho riflettuto sul messaggio
di Cristo che vale per tutti. Piccoli e grandi, ricchi e
poveri trovano ciò che è necessario per la loro anima…
All’Eau Vive è la stessa cosa, riflesso del Vangelo…”.
“Un grazie sincero per questo momento di pace e di autentico
servizio evangelico… In questo mondo di oggi, così mutevole,
così lontano da Dio, la vostra testimonianza di purezza
aiuterà gli uomini e le donne dei nostri tempi a trovare il
Signore nella loro vita quotidiana…”.
“Voi avete saputo creare nell’Eau Vive, un ambiente di pace,
ricordando la presenza di Maria…”
Informazioni pratiche:
- Cucina francese con specialità internazionali
settimanali
- Lingue parlate: francese, inglese, italiano,
portoghese, spagnolo
- Carte di credito: tutte
- Prezzo medio: € 30 / € 40 – escluse le bevande
- Prenotazione consigliata
- Parcheggio: no
- Aria condizionata – Musica classica
- Accesso per disabili
- Apertura – chiusura – orari:
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PRANZO: |
CENA: |
| L |
12:30 - 14:30 |
19:00 - 22:30 |
| M |
12:30 - 14:30 |
19:00 - 22:30 |
| M |
12:30 - 14:30 |
19:00 - 22:30 |
| G |
12:30 - 14:30 |
19:00 - 22:30 |
| V |
12:30 - 14:30 |
19:00 - 22:30 |
| S |
12:30 - 14:30 |
19:00 - 22:30 |
| D |
Chiuso |
Chiuso |
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Apertura
eccezionale: |
Domenica di Pasqua
25 Dicembre
1 Gennaio
(La domenica esclusivamente su prenotazione
per gruppi superiore ai 60 clienti.)
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Chiusura
eccezionale: |
Giovedì Santo
Venerdì Santo
Sabato Santo |
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Chiusura annuale: |
Agosto |
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